IMU

  • Novità 2012 Open or Close

    L'art. 13 del D.L. 201/2011, convertito con la L. 241/2011 (Manovra Monti), ha previsto l'anticipazione dell'imposta municipale propria (IMU) in via sperimentale a decorrere dal 01.01.2012.

    L'IMU è applicata in via sperimentale fino al 2014 e a regime dal 2015. Inoltre, per le sole annualità 2012 e 2013 è prevista un'ulteriore detrazione per i figli conviventi nell'abitazione principale e di età non superiore a 26 anni, per un massimo di 8 figli.

    Non vengono più equiparate alle abitazioni principali gli immobili concessi in uso gratuito a parenti in linea retta. Pertanto, a tali immobili non verrà applicata l'aliquota agevolata e le relative detrazioni d'imposta.

    Con l'IMU, le abitazioni principali tornano ad essere soggette al pagamento con alcune variazioni rispetto alla normativa ICI. Inoltre, sono stati rivisti in rialzo i vecchi moltiplicatori per tutti i fabbricati previsti per l'ICI e anche i fabbricati rurali sono assoggettati al tributo. A tal fine si ricorda a tutti i cittadini che sono tenuti a procedere all'accatastamento dei fabbricati rurali entro il 30.11.2012 e, di conseguenza, pagare l'IMU dovuta per l’intero anno entro la scadenza del 17.12.2012.

    Infine, altra novità riguarda il pagamento che dovrà essere fatto con il modello F24.

  • Modalità di calcolo Open or Close

    CHI DEVE PAGARE

    Il presupposto per l'applicazione dell'IMU è lo stesso di quello previsto per l'ICI, definito nell'articolo 2 del D.Lgs. n. 504/1992, e consiste nel possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati (salvo che questi siano esclusi o esenti dall’ambito di applicazione dell'imposta).

    In base a tale formulazione, si considerano possessori i seguenti soggetti:

    - il proprietario dell'immobile;

    - il titolare del diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie;

    - il locatario di bene in leasing;

    - il concessionario di beni demaniali.

    Tali diritti emergono dalle visure catastali, ad eccezione del diritto di abitazione. Quest'ultimo è anche il diritto del coniuge superstite di abitare la casa coniugale e si acquisisce immediatamente all'apertura della successione ereditaria e, indipendentemente da ciò che figura dalle visure catastali, sarà tale soggetto a dover versare il tributo per intero.

     

    ALIQUOTE

    Le aliquote di base sono stabilite dalla legge nella misura del 0,76% per l'aliquota ordinaria, nella misura dello 0,4% per l'abitazione principale e nella misura dello 0,2% per i fabbricati rurali ad uso strumentale delle attività agricole.

    L'aliquota ordinaria è divisa in due parti: una quota “fissa” pari allo 0,38% il cui gettito confluisceallo Stato e una quota “variabile”, pari alla differenza tra l'aliquota deliberata dal Comune e lo 0,38% statale, il cui gettito invece confluisce alle casse del Comune.

    Il gettito dell'aliquota agevolata per le abitazioni principali confluisce invece integralmente al Comune.

    Il Comune di Morolo, con delibera del Consiglio Comunale n. 4 del 18.04.2012 ha fissato le seguenti aliqoute IMU:

    - 0,54% per l'abitazione principale e le relative pertinenze;

    - 0,8% per gli altri fabbricati;

    - 0,1% per i fabbricati rurali.

    I Comuni, entro il 30 settembre, potranno aumentare o diminuire le aliquote base determinando così il valore a conguaglio dell’ultima rata.

     

    BASE IMPONIBILE

    La base imponibile su cui applicare le aliquote dovute, è determinata, per i fabbricati iscritti in catasto, dalla rendita al 01.01 dell'anno di riferimento, rivalutata del 5% e moltiplicata per i seguenti coefficienti:

    Tipologia immobile Moltiplicatore

    Ctg A (esclusi A/10) + C/2, C/6 e C/7

    160

    Ctg A/10 80
    Ctg B 140
    Ctg C/1 55
    Ctg C/3, C/4 e C/5 140
    Ctg D (esclusi D/5)

    60 (dal 2013 65)

    Ctg D/5 80

    Per i terreni, la base imponibile è data dal reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicata per i seguenti coefficienti:

     

    Terreni agricoli posseduti da imp. agricoli 110
    Altri terreni 135

    L'importo così ottenuto deve essere rapportato ai mesi dell'anno in cui si è protratto il possesso.

    Per i fabbricati dichiarati inagibili ed inabitabili la base imponibile, determinata in base ai coeffecienti appena illustrati, è ridotta della metà. Si ricorda che l'inagibilità o l'inabitabilità del locale è accertata dall'ufficio tecnico del Comune con perizia posta a carico del proprietario, il quale avrà cura di allegare idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha la possibilità di presentare un'autodichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000 ed esente dall'imposta di bollo.

     

    VERSAMENTO

    Il versamento deve essere effettuato con modello F24 secondo le seguenti scadenze:

    I° acconto entro il 18.06.2012 (50% sull'aliquota base pari a 0,76%)

    saldo entro il 17.12.2012 (differenza calcolata sull'aliquota deliberata dal Comune)

    Per l'abitazione principale, e solo per l'anno 2012, i cittadini possono optare per tre rate e in questo caso si verseranno due acconti pari al 33,33% dell'imposta dovuta in base all'aliquota base:

    I° acconto entro il 18.06.2012 (33% sull'aliquota base pari a 0,4%)

    II° acconto entro il 17.09.2012 (33% sull'aliquota base pari a 0,4%)

    saldo entro il 17.12.2012 (differenza calcolata sull'aliquota deliberata dal Comune)

    Per i fabbricati rurali:

    I° acconto entro il 18.06.2012 (30% sull'aliquota base pari a 0,2%)

    saldo entro il 17.12.2012 (differenza calcolata sull'aliquota deliberata dal Comune).

    Si ricorda che i fabbricati rurali ad uso strumentale, ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani, sono esenti (il comune di Morolo è considerato comune montano). Per la stessa ragione sono esenti i terreni agricoli.

    I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono i seguenti:

    Descrizione Comune Stato
    IMU ab. principale e relative pertinenze 3912 -
    IMU fabbricati rurali strumentali 3913 -
    IMU terreni 3914 3915
    IMU aree fabbricabili 3916 3917
    IMU altri fabbricati 3918 3919

     

  • Abitazione Principale Open or Close

    La norma stabilisce con precisione quali sono i requisiti per poter considerare l'immobile abitazione principale.

    Condizioni necessarie e sufficienti sono:

    - il possesso dell'immobile;

    - la dimora abituale del possessore nell'immobile in oggetto;

    - la residenza anagrafica del possessore nell'immobile in oggetto;

    - l'unicità dell'immobile adibito ad abitazione principale per il quale devono sussistere i presupposti certificati di avvenuta iscrizione o iscrivibilità nel Catasto Edilizio Urbano come unica unità immobiliare.

    L'abitazione principale sarà una sola per ogni famiglia, indipendentemente dalla residenza anagrafica dei rispettivi componenti.

     

    DEROGHE AMMESSE

    le uniche deroghe consentite dalla norma sono:

    coniugi separati o divorziati: il versamento spetta a chi occupa fisicamente l'abitazione, pur non essendone necessariamente il proprietario;

    coniuge superstite: si considera direttamente adibita ad abitazione principale l’abitazione del coniuge superstite nella casa adibita a residenza;

    Imu anziani e residenti all'estero: il comune può stabilire di considerare abitazione principale quella degli anziani o dei disabili possessori di prima casa che però sono residenti in istituti di ricovero permanente a condizione che la casa di proprietà non risulti affittata. A tale facoltà si affianca l'ipotesi dei cittadini residenti all'estero e possessori di un'abitazione nel territorio dello Stato.

    Sono quindi abrogate dalla citata norma tutte le agevolazioni, riduzioni e esenzioni non comprese tra quelle sopra riportate.

     

    PERTINENZE

    Per pertinenze dell'abitazione principale s'intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

    Esempio: Tizio possiede un fabbricato classificato nella categoria A/2 e due fabbricati di tipo C/6.

    Tizio risiede e dimora abitualmente nel fabbricato A/2. In base alle disposizioni normative poc'anzi citate, solo uno dei due fabbricati C/6 potrà essere considerato pertinenza dell'abitazione principale, mentre l'altro immobile verrà inquadrato come Altri fabbricati.

     

    DETRAZIONI

    Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200,00 rapportate al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Nel caso in cui una medesima unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione viene ripartita in parti eguali tra gli aventi diritto.

    E’ altresì prevista una ulteriore detrazione di € 50,00 per ogni figlio minore di 26 anni (anche se non a carico fiscalmente) facente parte del nucleo famigliare. La detrazione, alla pari del periodo di possesso, viene calcolata in mesi con il criterio dei 15 giorni (se il compimento del 26° anno è entro il giorno 15 spetta sino al mese precedente se è oltre il giorno 15 spetta per l’intero mese).

    Per approfondimenti

    http://www.youtube.com/fiscooggi?gl=IT&hl=it

MODULISTICA

 

TARES

  • Come funziona Open or Close

    Il Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi va pagato da chi possiede, occupa o detiene locali o aree scoperte a qualsiasi uso siano destinati (abitazioni, garage, uffici, negozi, magazzini e loro pertinenze ecc), indipendentemente dal fatto che sia o meno proprietario degli immobili.
    Il nuovo tributo è costituito da due quote che devono garantire sia la copertura integrale del costo dei servizi di gestione dei rifiuti sia la copertura dei costi dei servizi indivisibili del Comune (quali, ad esempio, l'illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade e del verde, i servizi di polizia locale).

     

  • Quanto costa Open or Close

    Le tariffe della quota destinata a coprire i costi del servizio rifiuti verranno stabilite dal Consiglio Comunale con l’approvazione del bilancio di previsione 2013.
    La quota destinata a coprire il costi dei servizi indivisibili è stabilita dalla legge ed è pari a 0,30 euro per metro quadrato di superficie utilizzata.
    Il Consiglio Comunale ha la possibilità di aumentare tale importo fino a 0,40 euro /mq.

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