Da un documento del 1094 risulta che a quell’ epoca esisteva a Morolo una chiesa in montagna dedicata a S. Angelo e San Martino e presso di essa abitavano stabilmente otto famiglie (forse carbonai o caprai).

Nei pressi di una grotta consacrata al ricordo della apparizione di San Michele Arcangelo sul Monte Gargano in Puglia (che da il nome all’ampia valle sottostante detta appunto Valle Sant’Angelo) fu edificata anche una chiesa più volte crollata a causa delle pietre cadenti dalla sovrastante parete a picco della montagna; di essa attualmente sono rimaste in piedi solo le mura perimetrali.


Fino a circa sessant’anni fa salivano a questa grotta le donne lattanti di Morolo e dei paesi vicini per implorare al Santo l’abbondanza di latte per i neonati.