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Amministrazione Trasparente

In tale data ricorre la festa del Patrono di Morolo, San Michele Arcangelo: su antichi sigilli municipali, che recano la pomposa scritta magnifica communitas Moroli è effigiato San Michele Arcangelo.

Nella ricorrenza i fedeli portano a spalla la statua del Santo in processione per le vie del paese.

Da tempi lontani e fino agli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale a Morolo, per dare una rispondenza materiale alla devozione a San Michele Arcangelo, venne scelta, ai piedi di un dirupo montano denominato Patena, una grotticella della quale venne intonacata una parete, su cui venne disegnata l’immagine dell’Arcangelo; all’ interno della grotta, inoltre, venne costruito un piccolo altare.

Ogni anno, prima dell’alba dell’8 maggio, convenivano pellegrini da tutti i paesi vicini, in prevalenza gestanti o al primo anno di matrimonio. La ragione di questa affluenza particolare andava individuata in una fontanella d’acqua che scaturiva dall’incavo di una parete di tufo nella grotta.

Salita la rapida scalinata tagliata nella roccia e compiuti tre giri intorno all’altare, ogni donna attingeva con le mani l’acqua sorgiva e si lavava le mammelle, quale propiziazione alla calata di abbondante latte per i figli.